L’Europa atlantica occupa la parte nord-occidentale del continente europeo e si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico.
La regione comprende sei Stati — oppure sette, se si include il Lussemburgo, che non ha sbocchi al mare ma presenta forti legami culturali (tradizioni e storia comuni) con quest’area.
Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo formano la parte continentale, mentre Regno Unito e Irlanda costituiscono la parte insulare.
Questa area ha avuto nel corso della storia un ruolo centrale (molto importante) nello sviluppo economico e politico dell’intero continente europeo.
Il territorio è il risultato di lunghi processi geologici (trasformazioni naturali della crosta terrestre avvenute in milioni di anni).
• Le fasi orogeniche: le montagne della Gran Bretagna e dell’Irlanda si sono formate in un’epoca molto antica, durante l’orogenesi caledoniana (circa 400–450 milioni di anni fa).
I rilievi dell’Europa centrale, come il Massiccio Centrale francese, risalgono invece all’orogenesi ercinica (circa 300 milioni di anni fa).
A sud il confine è segnato da catene più giovani e più alte, come le Alpi e i Pirenei, nate in tempi relativamente recenti, tra 70 e 20 milioni di anni fa, dallo scontro tra la placca africana e quella europea (grandi blocchi della crosta terrestre in lento movimento).
• Il paesaggio prevalente: gran parte della regione è formata da una vasta pianura ondulata, modellata soprattutto durante le glaciazioni del Quaternario, cioè negli ultimi 2,5 milioni di anni, dall’erosione dei ghiacciai (azione di consumo e trasformazione del terreno da parte dei ghiacci).
Nella parte settentrionale del continente le pianure sono molto estese e molto antiche nella struttura geologica, anche se la forma attuale deriva in gran parte dalle ultime glaciazioni, concluse circa 12.000 anni fa.
L’Europa atlantica è ricca di corsi d’acqua (fiumi e canali naturali) fondamentali per l’economia.
• Fiumi continentali: sono lunghi, hanno una portata regolare (quantità d’acqua abbastanza costante durante l’anno) e in gran parte sono navigabili, quindi utilizzabili per il trasporto di merci e persone. Rappresentano importanti vie di comunicazione verso i grandi porti sull’oceano.
Tra i principali si ricordano la Loira, la Senna e la Garonna in Francia, oltre al Reno e alla Mosa, che attraversano Paesi Bassi e Belgio.
• Fiumi insulari e laghi: nelle Isole Britanniche i fiumi sono più brevi ma spesso navigabili, come il Tamigi e il Severn.
Irlanda e Gran Bretagna ospitano inoltre numerosi laghi di origine glaciale (formati dal ritiro dei ghiacci alla fine delle glaciazioni, circa 12.000 anni fa).
L'Oceano modella il litorale in modi diversi [30]:
Il clima è influenzato dall'oceano e dalla Corrente del Golfo, che mitiga le temperature [31].
L'area ospita oltre 160 milioni di abitanti [32].