Il poeta contempla la sera come simbolo di pace e riflessione sul nulla e sull’infinito.
Sensazione di calma e sollievo interiore. Il cuore tormentato trova riposo osservando la quiete serale.
Sonetto in endecasillabi. Divisione tra momento di contemplazione della natura e meditazione filosofica.
“Fatal quïete”, nubi estive, zèffiri sereni, nevoso aere, invocazione della sera come immagine consolatrice.
Riflessione sulla caducità del tempo, fuga dalle preoccupazioni e dalle cure terrene. Riposo dello “spirito guerrier” interiore.
La sera diventa simbolo della tregua e del conforto nella meditazione filosofica e nella tensione interiore del poeta.