Pubblicato nel 1802 sul Nuovo Giornale dei letterati di Pisa. Sonetto autobiografico scritto tra 1801 e 1802.
Autoritratto del poeta: descrizione dell’aspetto fisico e dei tratti della personalità, con focus sui difetti e sulle passioni.
Sonetto in endecasillabi con schema metrico ABAB BABA CDE CED. Versi articolati con enjambement per sottolineare la complessità del carattere.
Immagini fisiche e caratteriali che rivelano la passionalità. Anafora e parallelismo in "avverso al mondo, avversi a me gli eventi"
Tristezza e solitudine, passionalità e irrequietezza: contrasto tra impulso del cuore e ragione (cita il video meliora... di Ovidio).
La morte è vista come unica dispensatrice di fama e riposo. Riflette l’intensità emotiva del poeta e la tensione tra virtù, vizi e desiderio di riposo.