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La Battaglia di Stalingrado

La Battaglia di Stalingrado fu uno dei combattimenti più duri e sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale.

  • Quando e dove: 17 luglio 1942 – 2 febbraio 1943, tra il Don e il Volga, nella città di Stalingrado (oggi Volgograd).
  • Chi: L'Armata Rossa contro le forze dell'Asse (tedeschi, italiani, rumeni e ungheresi).
  • Perché: i tedeschi avrebbero voluto conquistare Don e Volga, distruggere le industrie di Stalingrado, accedere ai giacimenti di petrolio del Caucaso; al contrario i russi vogliono difendere un centro industriale strategico, mantenere i collegamenti con il Caucaso, tutelare il prestigio legato al nome della città.

Inizio della Battaglia e Ordine 227

  • 17 luglio 1942: Primo scontro tra la 6ª Armata tedesca, grande unità militare dell'esercito nazista, e le forze sovietiche guidate dal generale Čujkov (pronuncia ciuikòf, circa), che comandava la difesa di Stalingrado.
  • 28 luglio: Stalin, leader dell'Unione Sovietica, emana l'Ordine 227, detto "Non un passo indietro!", che imponeva ai soldati sovietici di non ritirarsi e continuare a difendere Stalingrado dall'aggressione nazifascista.
  • 23 agosto: La 16ª Panzer-Division tedesca raggiunge il fiume Volga, mentre la Luftwaffe, l'aviazione militare tedesca, bombarda la città causando migliaia di vittime civili.

Combattimenti Urbani e Resistenza Sovietica

Combattimenti a Stalingrado

  • 13 settembre: Inizio degli scontri casa per casa a Stalingrado, con combattimenti violenti giorno e notte nelle strade e negli edifici.
  • Čujkov organizza una resistenza accanita per dare tempo al comando supremo dell'esercito sovietico di organizzare la controffensiva.
  • I tedeschi attaccano in tre grandi ondate: il 13 settembre, il 14 ottobre e l'11 novembre, cercando di conquistare la città.
  • Nonostante conquiste parziali e temporanee, la resistenza sovietica impedisce la vittoria tedesca.

L'Operazione Urano

Combattimenti a Stalingrado

  • 19 novembre 1942: I Sovietici lanciano l'attacco ai fianchi delle truppe dell'Asse (composte da tedeschi, italiani, rumeni e ungheresi) con una manovra a tenaglia per circondarle.
  • 23 novembre: Viene completato l'accerchiamento della 6ª Armata tedesca e parte della 4ª Armata corazzata: nasce così la cosiddetta "sacca di Stalingrado", con oltre 250.000 soldati nemici intrappolati senza possibilità di fuga.
  • Hitler ordina di resistere a oltranza e definisce Stalingrado una fortezza da non abbandonare, anche a costo di pesanti perdite.

Tentativi di Soccorso Tedeschi

Hitler e generali tedeschi pianificano l'operazione tempesta invernale

  • Dicembre 1942: Hitler tenta di liberare l'esercito accerchiato a Stalingrado con l'Operazione Tempesta Invernale.
  • Il tentativo fallisce perché i Sovietici attaccano le truppe dell’Asse sul fronte del Don, in particolare l'8ª Armata italiana, alleata dei tedeschi, e bloccano i rifornimenti aerei verso Stalingrado.
  • Di conseguenza, il piano di salvataggio viene definitivamente abbandonato.

La Resa Tedesca

carri armati sovietici

  • 10 gennaio 1943: Inizia l'Operazione Anello, l'offensiva sovietica finale per completare la sconfitta delle truppe tedesche.
  • 2 febbraio 1943: il generale Friedrich Paulus, nonostante la contrarietà di Hitler, di fronte ad una situazione disperata, si arrende ufficialmente; la 6ª Armata tedesca viene completamente distrutta.

Significato Storico

colonna di prigionieri dopo la vittoria sovietica

  • Svolta decisiva: Prima grande sconfitta dell'Asse sul fronte orientale - ha inizio la controffensiva sovietica.
  • Fine del mito tedesco: La sconfitta distrusse l'immagine d'invincibilità della Wehrmacht.
  • Enormi costi umani: 478.000 morti sovietici, 140.000 tedeschi, oltre 100.000 prigionieri dell'Asse, quasi tutti deceduti.
  • Valore simbolico: Stalingrado divenne simbolo della lotta contro il nazifascismo e contribuì a una svolta politica e militare decisiva per l'esito del conflitto.
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