Senta Scusi Prof - sito didattico del Prof. Stefano Maroni
Le forme di Stato riguardano il modo in cui si combinano i tre elementi costitutivi (popolo, territorio, sovranità) e descrivono il rapporto tra governanti e governati.
Le forme di governo riguardano invece lo Stato-apparato: definiscono come si distribuisce il potere politico tra Parlamento, Governo e Capo dello Stato.
L’analisi delle forme di Stato si sviluppa lungo due assi fondamentali:
Secondo la dottrina (Mortati), l’evoluzione dello Stato moderno segue quattro tappe:
La dottrina distingue quattro modelli principali:
La ripartizione del potere sul territorio distingue:
La forma di governo definisce come si ripartisce la funzione di indirizzo politico tra Parlamento, Governo e Capo dello Stato.
Riguarda il funzionamento dello Stato-apparato e i rapporti tra gli organi costituzionali.
Due orientamenti dottrinali:
È il modello vigente in Italia.
Modello tipico: Stati Uniti.
Modello tipico: Francia (dal 1962).
Modello tipico: Svizzera.
Le due categorie sono distinte, ma interdipendenti: la forma di governo influenza la natura dello Stato e la forma di Stato condiziona il funzionamento del governo.
Per Schmitt, il diritto costituzionale si fonda sulla “decisione politica fondamentale”, che stabilisce chi comanda, come comanda e entro quali limiti.
Le forme di Stato e di governo sono l’espressione giuridica di questa decisione.
Alcuni autori utilizzano il termine regime politico per indicare il complesso di ideologie, strutture e dinamiche in cui operano gli attori politici.
È talvolta usato come sinonimo di “forma di Stato”, ma con un taglio più sociologico.