Forme di Stato e forme di governo: premessa definitoria

Le forme di Stato riguardano il modo in cui si combinano i tre elementi costitutivi (popolo, territorio, sovranità) e descrivono il rapporto tra governanti e governati.

Le forme di governo riguardano invece lo Stato-apparato: definiscono come si distribuisce il potere politico tra Parlamento, Governo e Capo dello Stato.

Le direttrici di analisi delle forme di Stato

L’analisi delle forme di Stato si sviluppa lungo due assi fondamentali:

  • Rapporto governanti/governati: natura del regime politico, diritti, partecipazione.
  • Ripartizione verticale del potere: Stato unitario, regionale, federale.

Evoluzione storica delle forme di Stato

Secondo la dottrina (Mortati), l’evoluzione dello Stato moderno segue quattro tappe:

  • Stato patrimoniale (XVI–XVII sec.): il sovrano “possiede” lo Stato come un bene privato.
  • Stato di polizia (XVIII sec.): monarchia assoluta orientata al benessere dei sudditi.
  • Stato liberale / di diritto (XIX sec.): separazione dei poteri, diritti individuali, legalità.
  • Stato democratico (XX sec.): sovranità popolare, suffragio universale, partecipazione.

Classificazione dello Stato nel XX secolo

La dottrina distingue quattro modelli principali:

  • Stato democratico costituzionale: democrazia, diritti fondamentali, Costituzione rigida.
  • Stato socialista: ideologia collettivista, ruolo centrale dello Stato-partito.
  • Stato autoritario: concentrazione del potere, limitazione delle libertà.
  • Stati di recente indipendenza: nati dai processi di decolonizzazione.

Le forme di Stato sul piano territoriale

La ripartizione del potere sul territorio distingue:

  • Stato accentrato: potere concentrato negli organi centrali.
  • Stato regionale: autonomie legislative e amministrative (es. Italia).
  • Stato federale: Stati membri con competenze garantite dalla Costituzione.

Le forme di governo

La forma di governo definisce come si ripartisce la funzione di indirizzo politico tra Parlamento, Governo e Capo dello Stato.

Riguarda il funzionamento dello Stato-apparato e i rapporti tra gli organi costituzionali.

Forme pure e forme miste

Due orientamenti dottrinali:

  • Mortati: forme “pure” = Stato patrimoniale e di polizia; forme “miste” = tutte le forme contemporanee.
  • Dottrina della separazione dei poteri: “pure” = presidenziale, monarchia costituzionale, direttoriale; “miste” = parlamentare, semipresidenziale.

La forma di governo parlamentare

  • Rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento.
  • Responsabilità politica dell’esecutivo.
  • Scioglimento anticipato delle Camere.
  • Ruolo di garanzia del Capo dello Stato.

È il modello vigente in Italia.

La forma di governo presidenziale

  • Rigida separazione dei poteri.
  • Il Presidente è Capo dello Stato e del Governo.
  • Assenza di rapporto di fiducia.
  • Il Presidente non può sciogliere le Camere.
  • Le Camere non possono sfiduciare il Presidente.

Modello tipico: Stati Uniti.

La forma di governo semipresidenziale

  • Elezione diretta del Presidente.
  • Poteri presidenziali forti.
  • Governo responsabile davanti al Parlamento.
  • Coesistenza di due legittimazioni democratiche.

Modello tipico: Francia (dal 1962).

La forma di governo direttoriale

  • Esecutivo collegiale eletto dal Parlamento.
  • Nessun rapporto di fiducia.
  • Nessun Capo dello Stato: funzioni esercitate a rotazione.
  • Separazione rigida ma peculiare.

Modello tipico: Svizzera.

Interdipendenza tra forma di Stato e forma di governo

Le due categorie sono distinte, ma interdipendenti: la forma di governo influenza la natura dello Stato e la forma di Stato condiziona il funzionamento del governo.

Carl Schmitt e la decisione politica fondamentale

Per Schmitt, il diritto costituzionale si fonda sulla “decisione politica fondamentale”, che stabilisce chi comanda, come comanda e entro quali limiti.

Le forme di Stato e di governo sono l’espressione giuridica di questa decisione.

Regime politico

Alcuni autori utilizzano il termine regime politico per indicare il complesso di ideologie, strutture e dinamiche in cui operano gli attori politici.

È talvolta usato come sinonimo di “forma di Stato”, ma con un taglio più sociologico.