Alla fine del XIX secolo, gli Stati Uniti iniziarono una politica di espansione territoriale ed economica oltre i propri confini, diventando una potenza mondiale.

Nel 1898 gli Stati Uniti entrarono in guerra contro la Spagna, allora potenza coloniale in declino.
Theodore Roosevelt, presidente dal 1901 al 1909, fu il principale artefice dell'imperialismo americano.
Gli Stati Uniti trasformarono l'America Latina nella loro "sfera di influenza" esclusiva.

Gli USA estesero la loro influenza anche nell'Oceano Pacifico e in Asia.
A differenza dell'imperialismo europeo, l'imperialismo statunitense si è basato principalmente su forme di controllo economico e politico indiretto e gli USA hanno spesso cercato di garantire una parvenza di indipendenza e sovranità delle nazioni con cui hanno intrattenuto relazioni imperiali.
