Senta Scusi Prof - sito didattico del Prof. Stefano Maroni
Nel 476 d.C. il generale barbaro Odoacre depone l'ultimo imperatore romano, il giovanissimo Romolo Augustolo.
Nel 489 d.C. Teodorico, re del popolo degli Ostrogoti, sconfigge Odoacre e prende il controllo dell'Italia.
Giustiniano, imperatore d'Oriente, manda l'esercito per riprendersi l'Italia con l'obiettivo di far rinascere la grandezza di Roma.
Dopo la conquista, l'Italia viene organizzata secondo il modello dell'Impero d'Oriente.
Una delle eredità più importanti di Giustiniano (che governò dal 527 al 565 d.C.) è la raccolta del diritto romano.
Nel 568 d.C. un nuovo popolo guerriero, i Longobardi, entra in Italia del Nord, senza trovare grandi ostacoli, guidato dal re Alboino.
L'arrivo dei Longobardi spezza l'unità della penisola, creando due aree di influenza distinte.
I Longobardi si evolvono da popolo di soli guerrieri a regno organizzato, anche grazie alla religione.
L'Editto di Ròtari stabilisce tariffe in denaro per ogni ferita o danno, garantendo pace sociale e giustizia nel regno.
Re Liutprando cerca di conquistare tutta l'Italia. Per ingraziarsi il Papa, nel 728 d.C. regala al pontefice Gregorio II il castello di Sutri, invece di restituirlo ai Bizantini.
L'ultimo re longobardo, Desiderio, vuole conquistare i territori della Chiesa, minacciando il Papa.
Carlo Magno è una figura centrale che cambia il volto dell'Europa medievale.
Un quadro degli eventi e dei protagonisti che hanno segnato questi tre secoli.
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