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La Rivoluzione Francese
La fine dell'ancien régime e l'ascesa della borghesia

La Francia alla vigilia della Rivoluzione

Luigi XVI

Alla vigilia della Rivoluzione, la Francia era governata da Luigi XVI (1754-1793).

La società francese era caratterizzata da un sistema sociale rigido e stratificato, noto come Ancien Régime, profondamente segnato dal privilegio e dalla disuguaglianza.

La Società dei Tre Stati

La società era formalmente divisa in tre ordini o stati:

  • Il Primo Stato: il clero.
  • Il Secondo Stato: la nobiltà.
  • Il Terzo Stato: tutti coloro che non appartenevano al clero o alla nobiltà.

La Società dei Tre Stati: il clero

La società era formalmente divisa in tre ordini o stati:

  • Il Primo Stato: comprendeva il clero. Questo ordine godeva di notevoli privilegi, tra cui l'esenzione dalla maggior parte delle imposte dirette. Il clero era a sua volta diviso tra l'alto clero (vescovi e grandi abati, spesso di origine nobile e molto potenti e privilegiati, si pensi a Richelieu e Mazzarino) e il basso clero (curati poveri, più vicini alle sofferenze del popolo).

La Società dei Tre Stati: la nobiltà

La società era formalmente divisa in tre ordini o stati:

  • Il Secondo Stato: era costituito dalla nobiltà. Anche la nobiltà beneficiava di ampi privilegi, in particolare l'esenzione dalla maggior parte delle imposte dirette. La nobiltà possedeva signorie dove esercitava poteri e riscuoteva tasse. Come il clero, anche la nobiltà era internamente diversificata, comprendendo sia una ricca e potente alta aristocrazia (alcuni membri dei quali potevano essere anche di idee liberali) sia una nobiltà rurale più povera e reazionaria.

La Società dei Tre Stati: il terzo stato

La società era formalmente divisa in tre ordini o stati:

  • Il Terzo Stato: rappresentava la stragrande maggioranza della popolazione e includeva tutti coloro che non appartenevano al clero o alla nobiltà. Al suo interno si trovavano diverse categorie sociali, tra cui la borghesia (la classe sopciale più ricca, composta da mercanti, banchieri, professionisti come avvocati), gli artigiani e i contadini. Questo stato era gravato dal peso delle imposte, e si faceva carico di quasi tutte le spese statali.

Le cause - Crisi economica

Diverse dinamiche contribuirono al crescente malcontento in Francia prima della Rivoluzione:

Una grave crisi finanziaria dello Stato era dovuta al deficit e all'incapacità della monarchia di risolvere la situazione, superando l'opposizione della nobiltà e del clero all'abolizione dei loro privilegi fiscali. Le spese legate alle guerre avevano ulteriormente aggravato la situazione.

Una crisi economica si sovrappose a quella politica: il cibo scarseggiava a causa dei cattivi raccolti (dovuti ad un peggiormaneto del clima probabilmente legato all'eruzione del vulcano Laki nel 1783) e il prezzo del pane era quasi raddoppiato.

Le cause - Malcontento popolare

Diverse dinamiche contribuirono al crescente malcontento in Francia prima della Rivoluzione:

La disuguaglianza sociale e i privilegi del clero e della nobiltà erano sempre meno tollerati dal Terzo Stato, che aspirava a nuovi diritti politici e metteva in discussione il potere assoluto del re. Tutti e tre gli ordini, tuttavia, chiedevano una Costituzione che ponesse limiti chiari al potere del re e nuove forme di rappresentanza politica.

Le idee dell'Illuminismo, con la loro enfasi sulla ragione, l'uguaglianza dei diritti e la sovranità popolare, fornirono un quadro intellettuale per criticare l'Ancien Régime e ispirare richieste di riforma. La vivacità del dibattito culturale e la partecipazione delle élites colte non avevano eguali nel resto d'Europa.

Gli Stati Generali e la nascita dell'Assemblea Nazionale

Di fronte alle difficoltà finanziarie, Luigi XVI si vide costretto a convocare gli Stati Generali (5 maggio 1789), un'assemblea dove erano rappresentati tutti e tre gli ordini. Tuttavia, emerse subito una questione cruciale: il metodo di voto. La nobiltà e il clero sostenevano il voto per stato. Il Terzo Stato, invece, chiedeva il voto per testa, che avrebbe dato maggiore peso alla loro numerosa rappresentanza. Il re rifiutò di accogliere questa richiesta, alimentando il conflitto.

  • Il 17 giugno 1789 il Terzo Stato si dichiarò Assemblea Nazionale.
  • Il 20 giugno, con il Giuramento della Pallacorda, giurarono di non sciogliersi senza una Costituzione.
  • Luigi XVI tentò di fermarli, ma alla fine fu costretto a riconoscere l’Assemblea.

La Presa della Bastiglia

Presa della Bastiglia

Il 14 luglio 1789, il popolo di Parigi assaltò la Bastiglia, una prigione-fortezza medievale situata nella parte orientale della città, considerata un simbolo del potere del re. Questo evento segnò una svolta nella Rivoluzione francese e l'irruzione prepotente del popolo parigino sulla scena politica.

L’assalto fu causato da una combinazione di fattori:

  • La paura di un colpo di stato del re e i movimenti di truppe.
  • Si diffuse la notizia che nella Bastiglia si conservavano grandi quantità di munizioni.
  • La presa della Bastiglia rappresentò la salda unione tra la rivolta popolare e quella parlamentare.

Le conseguenze della Presa della Bastiglia

  • La notizia della presa della Bastiglia si diffuse rapidamente, scatenando un'ondata rivoluzionaria anche nelle campagne.
  • Un comitato di insorti prese il controllo di Parigi e venne organizzata la Guardia nazionale.
  • Il 17 luglio, Luigi XVI riconobbe la nuova municipalità di Parigi.
  • La Rivoluzione minò alla base il principio dell’autorità monarchica assoluta.
  • Il 14 luglio divenne la festa nazionale francese nel 1880.

La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino

Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo Il 26 agosto 1789, l’Assemblea Nazionale approvò la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, ispirata agli ideali illuministi.

  • Affermava il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini.
  • Riconosceva i diritti fondamentali: libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all'oppressione.
  • Dichiarava la sovranità del popolo e non più del re.

Leggi la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino

La Fine della Monarchia: L'Ambiguo Atteggiamento di Luigi XVI

Esecuzione di Luigi XVI

Gli eventi successivi alla presa della Bastiglia portarono a una crescente instabilità politica e alla definitiva caduta della monarchia in Francia.

  • Il re Luigi XVI mantenne un atteggiamento ambiguo nei confronti delle conquiste rivoluzionarie. Molti rivoluzionari sospettavano che stesse cercando di organizzarsi per ristabilire l'ordine preesistente.
  • La difficoltà di trovare un compromesso tra la monarchia e le forze rivoluzionarie rimase un elemento principale di instabilità.

La Fuga a Varennes e le Conseguenze

Esecuzione di Luigi XVI

  • Nel giugno 1791, Luigi XVI e la sua famiglia tentarono di fuggire all'estero, ma furono arrestati a Varennes.
  • Questo evento minò ulteriormente la fiducia nella monarchia, privando la "nazione" del suo tradizionale punto di riferimento unitario.

La Guerra e l'Assalto alle Tuileries

Esecuzione di Luigi XVI

  • Lo scoppio della guerra contro l'Austria e la Prussia nell'aprile 1792 radicalizzò ulteriormente la situazione.
  • Il re si rifiutò di prendere misure efficaci per contrastare le potenze straniere, alimentando i sospetti di tradimento.
  • Il 10 agosto 1792, una nuova insurrezione popolare culminò con l'assalto al palazzo reale delle Tuileries e l'arresto definitivo di Luigi XVI e della sua famiglia.

La Proclamazione della Repubblica

Esecuzione di Luigi XVI

  • L'Assemblea legislativa decretò la sospensione del sovrano dalle sue funzioni e decise nuove elezioni a suffragio universale maschile per formare una nuova assemblea costituente: la Convenzione Nazionale.
  • Il 21 settembre 1792, la Convenzione Nazionale si riunì e votò all'unanimità l'abolizione della monarchia, proclamando la nascita della Prima Repubblica Francese.
  • Fu introdotto il calendario rivoluzionario, facendo partire il computo del tempo dal 21 settembre 1792.

Il Processo a Luigi XVI

Esecuzione di Luigi XVI

Dopo la proclamazione della Repubblica, la Convenzione Nazionale si fece carico di processare il re.

  • Nonostante le divisioni tra girondini e montagnardi riguardo alla sorte del re, alla fine prevalse la volontà di processarlo e giudicarlo dalla stessa assemblea.
  • I girondini dubitavano della possibilità di istituire un tribunale competente e temevano di interrompere i negoziati con le potenze straniere, ma persero la loro battaglia parlamentare.

L'Esecuzione di Luigi XVI

Esecuzione di Luigi XVI

  • Luigi XVI fu condannato a morte. Il 21 gennaio 1793, fu decapitato con la ghigliottina sulla Piazza della Rivoluzione a Parigi.
  • Prima di morire, Luigi XVI dichiarò la sua innocenza e auspicò che il suo sangue non ricadesse sulla Francia.
  • L'esecuzione di Luigi XVI fu un evento di enorme portata simbolica, che accentuò l'ostilità delle altre potenze europee.
  • Seguirono le esecuzioni della regina Maria Antonietta e di molti altri aristocratici durante il periodo successivo.

La Convenzione Nazionale e le Sfide

Dopo l'abolizione della monarchia, la Convenzione Nazionale governò la Francia e affrontò numerose sfide interne ed esterne.

  • In una situazione interna caratterizzata da tensioni (come la rivolta contadina in Vandea e le rivendicazioni del popolo parigino) e con il nemico alle frontiere, i deputati del centro (la Pianura) si allearono con i montagnardi.
  • Fu adottata una serie di misure radicali per fronteggiare le emergenze.

Il Comitato di Salute Pubblica e Robespierre

  • Fu istituito il Comitato di Salute Pubblica, che acquisì sempre più poteri nell'estate del 1793.
  • Con Robespierre come figura di spicco, i giacobini instaurarono una vera e propria dittatura.

Il Periodo del Terrore

  • Questo periodo è noto come il Terrore (1793-1794). Gli oppositori della rivoluzione, reali o presunti, furono sistematicamente repressi con intimidazione e violenza.
  • Furono istituiti commissari rivoluzionari, comitati di sorveglianza e tribunali speciali per punire ogni presunto traditore.
  • La "legge dei sospetti" permise di perquisire e incarcerare chiunque. Molti condannati furono uccisi con la ghigliottina.

La Scristianizzazione e la Fine del Terrore

  • La scristianizzazione fu promossa, portando alla chiusura di chiese, alla vendita di arredi sacri e all'introduzione del calendario repubblicano.
  • La dittatura giacobina terminò con il colpo di stato del Termidoro nel luglio 1794, che portò all'arresto e all'esecuzione di Robespierre e dei suoi seguaci.

La Caduta di Robespierre e il Terrore Bianco

Napoleone Bonaparte

  • Arresto ed esecuzione di Robespierre: La Convenzione Nazionale, timorosa del potere di Robespierre, orchestrò la sua caduta il 9 Termidoro (27 luglio 1794).
  • Il Terrore Bianco: Si scatenò una reazione contro i giacobini e i preti costituzionali, con vendette e massacri specialmente nel Mezzogiorno e nel Sud-Est della Francia.

Il Direttorio e la sua Instabilità

Napoleone Bonaparte

  • La Costituzione dell'anno III e il Direttorio: Nel 1795 fu approvata una nuova costituzione che istituì il Direttorio, un governo composto da un parlamento bicamerale e da cinque membri per l'esecutivo.
  • Il Direttorio si dimostrò debole e instabile, costretto a oscillare tra la destra filomonarchica e la sinistra giacobina.

L'Ascesa di Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte

  • Ascesa del ruolo dell'esercito: L'esercito acquisì un ruolo politico sempre più rilevante. Nell'ottobre 1795, Napoleone Bonaparte represse un'insurrezione realista a Parigi.
  • La Campagna d'Italia: Nel 1796, Napoleone ottenne una serie di brillanti vittorie in Italia, accrescendo enormemente il suo prestigio.

La Crisi del Direttorio e il Colpo di Stato

Napoleone Bonaparte

  • La crisi del Direttorio: Alla fine degli anni '90, il Direttorio affrontò una grave crisi politica, economica e sociale.
  • Il Colpo di Stato del 18 Brumaio: Il 9 novembre 1799, Napoleone Bonaparte orchestrò un colpo di stato che pose fine al Direttorio.
  • L'istituzione del Consolato: Fu promulgata la Costituzione dell'anno VIII (1799), che concentrò il potere nelle mani di Napoleone come Primo Console.