Occupazione di Germania e Italia e smembramento del Regno di Jugoslavia. Decine di migliaia di civili e soldati uccisi, centinaia di migliaia di prigionieri.
Provincia di Lubiana, Dalmazia, Fiume ampliata. Presenza militare in Bosnia e Croazia. Politica repressiva contro popolazioni slave.
Rastrellamenti, fucilazioni, deportazioni. Campi in Italia e nei territori occupati. Elevata mortalità per fame, malattie e violenze.
Istituito nel 1942 nel Carnaro. Internati sloveni, croati ed ebrei. Simbolo dei lager italiani.
Eccidi compiuti dai partigiani jugoslavi durante la fase finale della guerra. Vittime soprattutto italiane della Venezia Giulia e Dalmazia. Tra 3.000 e 11.000 morti secondo le fonti.
Abbandono forzato delle terre orientali. Tra 200.000 e 300.000 profughi. Conseguenza delle violenze nazifasciste e dei nuovi assetti politici.
1946: sistemazione provvisoria (l'Italia fascista è una delle nazioni sconfitte).
1975: Trattato di Osimo (definisce il confine;
Istria a Jugoslavia e
Trieste a Italia)
Istituito nel 2004, in risposta alla legge 211 del 2000, viene celebrato il 10 febbraio.
La legge 92/2004 ricorda le foibe, l'esodo e e la complessa vicenda del confine orientale.