Sul finire dell'Ottocento si diffonde l'idea errata e priva di fondamento scientifico che esistano razze umane "superiori" e "inferiori".
Il razzismo viene usato dagli Stati europei per legittimare la conquista e lo sfruttamento dei popoli d'Africa e d'Asia.
L'odio verso gli ebrei cambia: non si basa più solo sulla religione, ma sulla falsa convinzione che appartengano a una razza diversa.
Gli ebrei vengono accusati ingiustamente di essere responsabili delle crisi economiche e sociali dei vari Paesi.
Giornali e politici diffondono stereotipi e notizie false per alimentare il sospetto e l'ostilità verso le minoranze.
La diffusione di queste idee discriminatorie getta le basi per le future persecuzioni e discriminazioni del Novecento.