L’Africa è il secondo continente del pianeta per estensione ed è spesso chiamata “culla dell’umanità”, perché qui sono state rinvenute alcune delle più antiche tracce di Homo sapiens.
Si trova a cavallo dell’Equatore, tra l’Oceano Atlantico a ovest e
l’Oceano Indiano a est.
È separata dall’Europa dal
Mediterraneo e dall’Asia dal Canale di Suez e dal
Mar Rosso.
Comprende 54 stati indipendenti e da alcune isole o territori che dipendono ancora da paesi europei (come Francia o Regno Unito).
Ha una superficie di circa 30,3 milioni di km² (circa il 20% delle terre emerse) e una popolazione di circa 1,4 miliardi di abitanti, con una densità media di circa 46 ab./km².
Il territorio africano è caratterizzato da altipiani, grandi deserti e catene montuose isolate.
Il territorio è in gran parte un antichissimo tavolato.
L’Africa è un continente molto antico e stabile dal punto di vista geologico. L’elemento geologico più caratteristico è la Great Rift Valley (una lunga frattura della crosta terrestre), che attraversa l’Africa orientale dal Mar Rosso al Mozambico. Questa spaccatura ha dato origine a rilievi imponenti, laghi profondi e numerosi vulcani (montagne formate dall’eruzione di magma), tra cui il Kilimangiaro e il Monte Kenya. La struttura compatta del continente spiega anche la presenza di grandi deserti interni e di fiumi che scorrono per migliaia di chilometri prima di raggiungere il mare.
Le montagne più alte si trovano lungo la Great Rift Valley (Africa orientale), una grande fossa tettonica, dove svettano il Kilimangiaro (Tanzania, 5895 m, la cima più alta) e il Monte Kenya (Kenya, 5199 m). A nord si trova la catena dell’ Atlante (Marocco, Algeria, Tunisia).
I fiumi africani sono fondamentali per agricoltura, energia idroelettrica e trasporti.
L'Africa ospita il Nilo, il fiume più lungo del continente (e secondo o primo al mondo), fondamentale per la civiltà egizia. Altri fiumi principali sono il Congo, il Niger e lo Zambesi. I laghi più estesi, come il Lago Vittoria, si trovano nella regione della Rift Valley.
Tra i laghi principali troviamo il Lago Vittoria (uno dei più estesi al mondo), il Lago Tanganica e il Lago Malawi, legati alla Grande Rift Valley.
L’Africa è circondata da mari e oceani ma ha coste relativamente poco frastagliate rispetto all’Europa.
L’Africa è attraversata dall’Equatore e presenta una grande varietà di climi, disposti in fasce quasi parallele: equatoriale, tropicale, desertico e temperato.
Questi climi influenzano fortemente la distribuzione delle popolazioni, le colture e le attività economiche.
La disposizione delle fasce climatiche africane dipende anche dallo spostamento stagionale della zona di convergenza intertropicale (ITCZ, una fascia di bassa pressione dove gli alisei convergono e provocano piogge), che determina l’alternanza tra stagione secca e stagione delle piogge nelle regioni tropicali (è un fenomeno che viene spesso descritto nei documentari televisivi dedicati alla Savana).
L’Africa ospita alcuni dei biomi più spettacolari del pianeta, con una biodiversità unica.
L’Africa affronta oggi importanti problemi ambientali. Nel bacino del Congo la deforestazione (taglio eccessivo degli alberi) riduce la foresta pluviale, mentre nel Sahel l’avanzata del deserto provoca desertificazione (perdita di suolo fertile). In molte regioni la fauna è minacciata dalla caccia di frodo e dal commercio illegale di specie protette. Anche la costruzione di grandi dighe modifica il corso dei fiumi e gli equilibri degli ecosistemi locali.
L'economia africana è la più povera della Terra, nonostante l'abbondanza di materie prime spesso sfruttate da società straniere.
Settore Primario: È l'attività principale. Si divide in agricoltura di sussistenza (cereali per il consumo locale) e agricoltura di piantagione (caffè, cacao, banane) destinata all'esportazione.
Settore Secondario: Importante è l'industria estrattiva (petrolio in Nigeria e Libia, diamanti e oro in Sudafrica e Botswana).
Settore Terziario: Il turismo è una risorsa in crescita, trainato dai parchi naturali (come il Serengeti), dalle spiagge (Zanzibar, Seychelles) e dai siti archeologici egizi.
In molti paesi africani il settore primario occupa una parte importante della popolazione, spesso con agricoltura di sussistenza.
Nonostante la ricchezza di risorse naturali, molti paesi restano colpiti da povertà e squilibri sociali.
L’industrializzazione è molto diversa da paese a paese: alcuni hanno un settore industriale più sviluppato, altri dipendono quasi solo dall’esportazione di materie prime.
Il settore terziario è in espansione, soprattutto nei paesi con grandi città e servizi finanziari o turistici.
L’Africa ospita circa 1,4 miliardi di abitanti ed è il continente
con la popolazione in più rapida crescita al mondo.
Crescita: La popolazione africana cresce a un ritmo doppio rispetto al resto del mondo ed è la più giovane del pianeta (età media 19 anni).
La densità è bassa perché vaste aree (deserti e foreste) sono spopolate; la gente si concentra nelle zone costiere e lungo la valle del Nilo. Molte persone si spostano dai villaggi verso le città in cerca di lavoro, causando la nascita di enormi periferie povere e degradate.
L’Africa ospita una grande varietà di popoli e tradizioni. Le popolazioni bantu (diffuse nell’Africa centrale e meridionale), quelle nilotiche (dell’Africa orientale) e quelle camitiche (del Nord Africa) rappresentano alcune delle principali famiglie etniche. Gruppi come i tuareg del Sahara, i boscimani del Kalahari e i pigmei delle foreste equatoriali conservano ancora oggi stili di vita legati all’ambiente naturale. Questa diversità culturale si riflette nelle lingue, nelle musiche e nelle tradizioni locali.
Si parlano tra 1250 e 3000 lingue diverse, appartenenti a grandi famiglie linguistiche come le lingue bantu, nilo-sahariane, afroasiatiche e khoisan.
Le religioni più diffuse sono il cristianesimo (soprattutto in Africa subsahariana) e l’Islam (in Nordafrica e in parte dell’Africa occidentale), affiancati da numerose religioni tradizionali africane; secondo stime recenti, circa il 49% degli africani è cristiano, il 42% musulmano e l’8% pratica religioni tradizionali.
La cultura africana è molto vivace nella musica, nella danza, nella letteratura e nel cinema: basti pensare alla scena musicale afrobeat e afropop, o a scrittori come Chinua Achebe e Nadine Gordimer.
Anche la cucina è estremamente varia: piatti a base di cereali, legumi e spezie, come couscous, injera, tajine, jollof rice, sono solo alcuni esempi della ricchezza gastronomica del continente.
Origini: L'Africa è considerata la culla dell'umanità, dove è nato l'Homo sapiens.
Tratta degli schiavi: Tra il XV e il XIX secolo, circa 20 milioni di africani furono catturati e venduti come schiavi in America.
Colonialismo: Nell'Ottocento, le potenze europee (soprattutto Francia e Inghilterra) si spartirono il continente per sfruttarne le risorse.
Indipendenza: La maggior parte degli stati ha ottenuto l'indipendenza intorno al 1960, ma i confini arbitrari lasciati dai coloni causano ancora oggi molti conflitti etnici.
L’Africa ha ospitato alcune tra le più antiche civiltà del mondo: l’Antico Egitto lungo il Nilo, ma anche regni come Nubia, Carthago (Cartagine), i regni del Corno d’Africa e le civiltà del Nordafrica legate al Mediterraneo.
Nell’Africa subsahariana si svilupparono regni e imperi potenti, come i regni della valle del Niger, l’Impero del Ghana, del Mali e del Songhai, famosi per le vie carovaniere dell’oro e del sale e per centri di cultura come Timbuctù.
A partire dal XV secolo, potenze europee (Portogallo, Spagna, Olanda, Francia, Regno Unito) iniziarono esplorazioni e scambi sulle coste africane, dando poi origine alla tragica tratta atlantica degli schiavi. Milioni di africani furono deportati nelle Americhe.
Nell’Ottocento l’Europa avviò la colonizzazione sistematica del continente (“corsa all’Africa”), spartendosi quasi tutto il territorio africano in colonie e protettorati (conferenza di Berlino, 1884-85).
Dopo la Seconda guerra mondiale iniziò il processo di decolonizzazione: tra gli anni ’50 e ’70 la maggior parte degli stati africani ottenne l’indipendenza (il Ghana nel 1957, l’Algeria nel 1962, le colonie portoghesi nei primi anni ’70).
Il continente ha vissuto conflitti, colpi di stato, guerre civili e regimi autoritari, ma anche esperienze di integrazione e cooperazione, come l’Unione Africana.
Oggi l’Africa affronta sfide importanti (povertà, cambiamento climatico, urbanizzazione rapida), ma è anche un’area dinamica, con una popolazione giovane, città in crescita e un ruolo sempre più rilevante nell’economia e nella politica mondiale.
L’Africa sta vivendo una rapida crescita delle città, spesso più veloce dello sviluppo dei servizi. Accanto ai moderni quartieri centrali, molte metropoli presentano vaste bidonville (quartieri poveri costruiti con materiali di fortuna). Nelle campagne sopravvivono invece forme di insediamento tradizionale, come i kraal dell’Africa australe o i villaggi circolari dell’Africa occidentale. Questa forte differenza tra città e campagne è una delle caratteristiche più evidenti del continente.