Un simpatico repertorio di parole rare e (quindi) raramente note ai più giovani
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- Abbaiare alla luna
- Fare un cosa inutile, che non porterà ad alcun esito positivo.
- Accìdia
- Termine che indica una sorta di torpore, una mancanza di motivazione o di energia.
- Acribìa
- scrupolosa accuratezza nell’indagine critica: acribia filologica (dal gr. akrÃbeia ‘esattezza’)
- Acrimònia
- Astio, asprezza.
- adèmpiere / adempìre
- Compiere un dovere, soddisfare un obbligo o una condizione.
- ad hoc
- Creato o fatto per uno scopo specifico; provvisorio e mirato.
- ad onorem
- Latinismo: per onore; con finalità onorifiche piuttosto che pratiche.
- ad personam
- Diretto a una persona specifica; personalizzato o discriminatorio in senso giuridico.
- Agóne
- Riferito al mondo greco e romano, indica una gara o una competizione, spesso sportiva.
- Alabastrino
- Aggettivo che indica un colore bianco traslucido e delicato, simile all'alabastro.
- alter ego
- Secondo sé stesso; persona strettamente identificata o sostitutiva dell'altro.
- Annibale alle porte
- Espressione che allude ad un pericolo presentato in modo più grave del necessario. Dal lat. Hannibal ad (o ante) portas
- Antesignano
- precursore, pioniere, chi per primo porta avanti nuove idee. Il termine deriva da antesignanum, soldato di prima linea, che combatteva ante signum, davanti allo stendardo della legione.
- Apodittico
- Aggettivo che indica una proposizione o un'affermazione che è assolutamente certa e incontestabile. Deriva dal greco "apodeiktikos", che significa 'dimostrativo', e viene utilizzato in filosofia e logica per descrivere argomenti che non ammettono obiezioni.
- Arduo
- Termine che indica qualcosa di difficile, di ripido o di impervio.
- atarassia
- Stato di imperturbabilità e tranquillità dell'animo, privo di turbamenti.
- Baloccarsi
- giocherellare, gingillarsi, perder tempo
- Balza
- Riferito al paesaggio, indica una scogliera o una parete rocciosa che si affaccia sul mare.
- Bonomìa
- Qualità di chi è buono, gentile e affabile. Il termine deriva dal latino "bonus" e indica una disposizione amichevole e benevola nei confronti degli altri.
- Catà basi
- Termine utilizzato in letteratura e mitologia per indicare il viaggio o discesa nell'oltretomba o nel mondo sotterraneo. In senso più generale, si riferisce a una discesa o declino in senso figurato. Celeberrime le catabasi di Ulisse (in Eneide VI) e di Dante.
- Cocìto
- Fiume infernale della mitologia classica. Nella Divina Commedia di Dante Alighieri è un lago, situato nel nono cerchio dell'Inferno, dove sono puniti i traditori.
- Compunzione
- Atteggiamento di dolore e di pentimento; atteggiamento umile.
- Contumèlia
- Offesa grave, ingiuria pubblica o affronto valorante la dignità altrui.
- Corroborare
- Rafforzare; confermare, avvalorare.
- de gùstibus non est disputandum
- Dei gusti non si discute: in fatto di gusti ciascuno ha i suoi e non c'è nulla da dire, per quanto strani possano apparire. Anche solo de gustibus...
- Desio
- Sinonimo di "desiderio", indica un forte sentimento di aspirazione o di brama.
- dià fano
- Trasparente o leggero nella consistenza; in senso figurato, etereo o chiaro.
- Diegèsi
- Il termine indica lo svolgimento narrativo degli eventi (sinonimo di racconto). Il concetto si contrappone a quello di mimèsi.
- Disdòro
- disonore, vergogna.
- Dopo tutto
- Espressione avverbiale che indica una considerazione finale o una rimarcazione.
- Do ut des
- Locuzione latina che indica uno scambio rituale o contratto: "do affinché tu dia".
- Effervescente
- che bolle, frizzante, vivace
- Effimero
- che dura poco, transitorio, fugace
- egotismo
- Eccessiva cura di sé e del proprio successo; egocentrismo marcato.
- elegìa
- Composizione poetica malinconica o funebre; lamentazione in versi.
- Émpito
- impulso improvviso e violento.
- Empìreo
- Il più alto dei cieli, sede di Dio e dei beati
- epiclèsi
- Nella liturgia cristiana, invocazione dello Spirito Santo sulla materia del sacramento o sulla comunità religiosa.
- Erompere
- Scoppiare improvvisamente o irrompere con forza in uno spazio o in una situazione.
- Estuoso
- Ardente, ribollente
- Etereo
- che ha la consistenza dell'etere, sottile, delicato, leggero
- eteroclito
- Anomalo, disomogeneo; che non segue la regola comune.
- euristiche
- Regole pratiche o strategie semplificate usate per risolvere problemi o prendere decisioni.
- Evanescente
- che svanisce, che si dissolve, fuggevole
- evaporo
- Forma colloquiale di "evaporare": trasformarsi in vapore o scomparire gradualmente.
- facondo
- Chi parla con eloquenza e scorrevolezza.
- Furtivo
- che si muove con cautela, che evita di farsi notare, segreto
- Garrottare o garrotare
- giustiziare mediante la garrotta, strangolare.
- Garròtta o garròta
- strumento per le esecuzioni capitali usato in Spagna dal 1882 al 1976. Era costituito da un anello metallico che veniva stretto progressivamente intorno al collo del condannato.
- Icastico
- che rappresenta la realtà con immagini vive e realistiche; si dice di rappresentazione efficace.
- Ilare
- che mostra contentezza
- Imàgo
- latinismo che significa immagine "Forse perché della fatal quiete / tu sei l’imago a me sì cara vieni / o sera!" (Foscolo, Alla sera)
- Immutabile
- che non cambia, costante, stabile
- Imperscrutabile
- che non si può scrutare, che non si può capire, misterioso
- In cauda venenum
- Locuzione latina (il veleno è nella coda) che viene usata, con riferimento allo scorpione, quando un discorso iniziato con finta benevolenza si conclude con una stoccata finale.
- Ineffabile
- che non si può esprimere a parole, che va oltre le parole, indicibile
- in extremis
- Locuzione latina: all'ultimo momento, in condizioni estreme o terminali.
- in fieri
- Latinismo: in corso di formazione, in divenire.
- Insemprarsi
- Continuare per sempre, diventare eterno (dantismo).
- Insondabile
- che non si può sondare, che non si può capire, profondo
- Invetriare
- rendere simile a vetro, ricoprire qualcosa di una patina vitrea.
- irenico
- Che promuove la pace o la conciliazione tra parti in conflitto.
- Irredimibile
- che non può essere redento, che non può essere salvato, senza speranza
- Irrefutabile
- che non può essere confutato, indiscutibile, incontestabile
- lapsus
- Errore linguistico o di memoria; scivolone involontario nel dire o scrivere.
- Leccornìa
- Cibo particolarmente gustoso o prelibato; ghiottoneria.
- Lèpido
- spiritoso, arguto.
- manicheismo
- Dottrina dualistica che distingue nettamente bene e male; per estensione, visione polarizzata della realtà .
- Meriggiare
- Trascorrere le ore più calde della giornata (meriggio)
- Miasma
- Antica teoria delle cause delle malattie basata su aria nociva; per estensione, atmosfera morale o culturale nociva.
- Nepènte
- bevanda mitologica che lenisce i dolori e fa dimenticare gli affanni (comp. di ne- negativo e un deriv. di pénthos ‘dolore’).
- nequizia
- Malvagità , cattiveria o condotta immorale.
- nicodemismo
- Atteggiamento di finta appartenenza o pratica religiosa segreta; storicamente, atteggiamento di chi nasconde la propria fede per opportunismo.
- nomen omen
- Latinismo: il nome è un presagio; il nome indica il destino o la natura di qualcuno.
- oblazione
- Offerta religiosa o donazione votiva; contributo sacro o simbolico.
- Obliare
- Termine obsoleto che significa 'dimenticare' o 'trascurare'. È raro nel linguaggio contemporaneo.
- occaso
- Declino, tramonto; fine o scomparsa progressiva di qualcosa.
- ordalia
- Prova o giudizio divino nella tradizione medievale, spesso pericoloso o cruento; per estensione, prova severa.
- ossimoro
- Figure retorica che unisce in sintesi due termini contraddittori (es. "silenzio assordante").
- Ottriato
- Concesso spontaneamente dal sovrano (dall'autorità ). Ad esempio lo Stato albertino è una costituzione ottriata.
- Panòplia
- l’armatura completa di un guerriero; insieme di armi, corazza ed elmo; per est. collezione.
- per aspera ad astra
- Locuzione latina: "attraverso le difficoltà fino alle stelle", indica successo dopo prove.
- Pernicioso
- Aggettivo che descrive qualcosa di estremamente dannoso o nocivo. Deriva dal latino "perniciosus", e si riferisce a effetti o comportamenti che causano gravi danni o rischi.
- plus
- Elementi aggiuntivi o vantaggio; in contesti medici, sovrapprezzo o extra.
- Polena
- Statua o ornamento posto nella parte anteriore di una nave, spesso di forma umana o animale, che serviva a decorare e proteggere la prua. In passato, le polene erano anche considerate come simboli di buon augurio per la navigazione.
- pro bono
- Servizio svolto gratuitamente a beneficio del pubblico o di un individuo.
- pro capite
- Latinismo: per testa, valore o media calcolata per persona.
- propagare
- Diffondere qualcosa (idee, onde, specie biologiche) attraverso uno spazio o una comunità .
- psicopompo
- Figura mitologica o simbolica che accompagna le anime dei defunti nell'aldilà .
- Querulo
- che tende a lamentarsi, piagnucoloso.
- Qui aures habet audiat
- Locuzione latina che invita ad ascoltare con attenzione; letteralmente "chi ha orecchie, ascolti".
- Sdilinquìre
- Indebolire, infiacchire. Il pronominale sdilinquirsi ha anche il significato di intenerirsi, perdersi in smancerie ed effusioni.
- Sibarìta
- Amante del lusso. Sibari (località calabrese, in provincia di Cosenza) era una delle colonie più fiorenti della Magna Grecia, ma aveva fama di essere una capitale del vizio, per questo motivo il termine Sibarita è ancora oggi sinonimo di ozio, lussuria e sensualità .
- Sinèddoche
- Figura retorica in cui si usa una parte per indicare il tutto, o viceversa. Ad esempio, "cervèlli" per indicare persone intelligenti.
- Stazzonare
- sgualcire, afferrare maldestramente.
- Stillicìdio
- il gocciare dell’acqua; il ripetersi continuo e fastidioso di qualcosa.
- sua sponte
- Locuzione latina: "di propria iniziativa", senza sollecitazione esterna.
- sui generis
- Di per sé; unico nel suo genere, particolare.
- tutt'uno
- Completa identità o perfetta unità tra due elementi.
- tuttora
- Fino a questo momento; ancora.
- una tantum
- Espressione latina che indica un evento o un pagamento effettuato una sola volta.
- Upupa (Ùpupa)
- uccello di medie dimensioni con becco lungo e cresta. Citare "Ùpupa, ìlare uccello calunniato // dai poeti" E. Montale
- Ussaro (Ùssaro)
- Soldato di cavalleria leggera. Gli ussari sono stati impiegati in molte armate europee in età moderna.
- Vèspero
- vespro, crepuscolo, l'ora del tramonto "stormi d’uccelli neri / com’esuli pensieri / nel vespero migrar" (Carducci, San Martino)
- valetudinario
- Relativo alla salute, spesso con connotazione di debolezza o cagionevole salute.
- Veccia
- Vicia sativa, un'erba spontanea molto diffusa. Citare "Nelle crepe del suolo o su la veccia // spiar le file di rosse formiche" E. Montale (Meriggiare...)
- Versipèlle
- chi è molto abile nel simulare, nell’imbrogliare, mutando spesso atteggiamento, voltagabbana.
- verzura
- Vegetazione verde; folta crescita di piante o tonalità verdastra.